TL;DR

  • Il Digital Services Act (DSA), ossia il Regolamento europeo sui servizi digitali, ha conferito ai cittadini dell’UE nuovi diritti che obbligano le piattaforme di social media a rispondere di determinate scelte.  
  • Tuttavia, a due anni dall’introduzione del regolamento, molti cittadini non sono ancora a conoscenza di possedere questi diritti. 
  • Per questo motivo, oggi lanciamo la nostra Guida di assistenza per gli utenti sul Digital Services Act, che illustra le tre azioni che i cittadini possono intraprendere, in base al regolamento, se non si trovano d’accordo con le decisioni prese da una piattaforma di social media:
    • fare ricorso contro la decisione della piattaforma (DSA, articolo 20)
    • contestare la decisione presso un organismo indipendente di risoluzione delle controversie, come l’Appeals Centre Europe (DSA, articolo 21) 
    • presentare un reclamo presso l’autorità di regolamentazione nazionale (DSA, articolo 53)

Nota bene: questa guida ha una finalità unicamente informativa e non intende fornire nessuna consulenza di natura legale. Per informazioni dettagliate e aggiornate su come presentare ricorso contro le decisioni di una piattaforma, consultare la pagina di assistenza della piattaforma stessa. 

Cosa significa per me il Digital Services Act, ossia il Regolamento sui servizi digitali?

Le decisioni delle piattaforme di social media hanno effetti concreti sulla vita delle persone. Ogni giorno sentiamo parlare di utenti bloccati dai loro profili, tagliati fuori dai loro contatti, dalle loro foto e da ricordi preziosi; oppure, di persone a cui sono stati sospesi account commerciali e quindi vengono private di una fonte di reddito. O ancora di persone appartenenti a determinate comunità, prese di mira dall’odio e dalle offese sui social. 

Queste persone e comunità auspicavano un maggiore controllo sulla loro vita online, nonché una maggiore assunzione di responsabilità sulle loro decisioni da parte delle piattaforme.

Parte della risposta dell’UE a questa istanza è proprio il Digital Services Act (DSA): una normativa di riferimento studiata per supportare i cittadini nel prendere posizione contro le piattaforme online. 

Con un testo di oltre 60.000 parole il DSA non è esattamente una lettura facile. Ma dietro il gergo giuridico si trovano nuovi importanti diritti che consentono ai cittadini dell’UE di contestare le decisioni delle piattaforme web. 

Tra questi, il diritto di presentare un ricorso contro le decisioni prese dalle piattaforme circa determinati contenuti, il diritto di contestare le loro decisioni presso organismi di risoluzione delle controversie indipendenti e il diritto di presentare reclami alle autorità di regolamentazione nazionali. 

È importante notare, inoltre, che il rispetto del DSA non è una scelta facoltativa. Le piattaforme di social media sono tenute a farlo, pena l’applicazione di multe di notevole entità.

Questa Guida di assistenza per gli utenti sul DSA illustra tre azioni che i cittadini possono intraprendere per esercitare i propri diritti in base alle disposizioni del regolamento. Il suo intento è spiegare l’importanza di ciascuno di questi diritti e come esercitarli concretamente. Sappiamo che orientarsi tra queste opzioni può essere particolarmente complesso, quindi abbiamo inserito alcuni link a risorse che potrebbero tornare utili.

Opzione 1: presentare un ricorso contro la piattaforma per la sua decisione (DSA, articolo 20)

Perché è importante?

Nell’applicare i propri regolamenti, le piattaforme online commettono errori ogni giorno. Ecco perché è importante che i cittadini possano chiedere alle piattaforme di rivedere le loro decisioni se ritengono che siano stati commessi degli errori. 

Ai sensi dell’articolo 20 del DSA, gli utenti devono avere la possibilità di presentare reclami gratuiti contro le decisioni prese dalle piattaforme online (social media inclusi) negli ultimi sei mesi. La piattaforma è quindi tenuta a esaminare il ricorso dell’utente e informarlo tempestivamente dell’esito. Sebbene questa opzione esistesse già prima dell’introduzione del DSA, inserirla in una normativa vincolante conferisce nuovi diritti ai cittadini dell’UE. 

Ricorda: se non trovi soddisfacente la decisione della piattaforma dopo il tuo ricorso, hai anche la possibilità di rivolgerti a un organismo di risoluzione delle controversie (Opzione 2). 

Come posso esercitare questo diritto?

La procedura di ricorso dipende in larga misura dalla piattaforma interessata e da ciò che ha fatto (sospensione dell’account, cancellazione di contenuti, ecc.). 

Per ricorrere contro la sospensione di un account: 

Per presentare ricorso contro la rimozione di contenuti 

Segnalare contenuti attualmente pubblicati sui social che violano le norme vigenti 

Cosa posso fare se una piattaforma non ha esaminato il mio ricorso o se non sono d’accordo con la sua decisione?

Se una piattaforma non ha esaminato un ricorso inviato da un utente o se non si è d’accordo con la sua decisione, è possibile:

  • avviare una controversia ai sensi dell’articolo 21 (Opzione 2) 
  • presentare un reclamo all’autorità di regolamentazione nazionale ai sensi dell’articolo 53 del DSA (Opzione 3).

Opzione 2: contestare la decisione presso un organismo di risoluzione delle controversie (articolo 21)

Perché è importante?

Fino a poco tempo fa, gli utenti avevano a disposizione solo due scelte: chiedere alla piattaforma di social media di rivedere la propria decisione o sottoporre la questione a un tribunale. Il DSA, invece, fornisce ai cittadini dell’UE una nuova opzione. 

Ai sensi dell’articolo 21 del regolamento, infatti, gli utenti hanno il diritto di contestare le decisioni delle piattaforme online presso un organismo di risoluzione delle controversie certificato, come Appeals Centre. Si tratta quindi di organismi indipendenti rispetto alle piattaforme, a costo zero (o a costo ridotto) per l’utente e in grado di fornire una revisione umana del caso. 

Sebbene le decisioni degli organismi di risoluzione delle controversie non siano vincolanti, le piattaforme online sono tenute ad adire ad essi in buona fede. I dati pubblicati da questi organismi contribuiscono inoltre a portare alla luce problemi di fondo, legati al modo in cui le piattaforme moderano i contenuti. 

Ricorda: anche se non è obbligatorio presentare ricorso alla piattaforma prima di rivolgersi all’Appeals Centre, è consigliabile farlo, perché la piattaforma potrebbe decidere di revocare la sua prima decisione. 
  

Come posso esercitare questo diritto?

Presentare una controversia ad Appeals Centre Europe

  • Se ti trovi in UE e un tuo contenuto o account è stato rimosso, o se noti contenuti dannosi, che violano le policy previste e non sono stati rimossi, puoi sottoporre la controversia ad Appeals Centre Europe.
  • Le piattaforme di cui ci occupiamo attualmente sono Facebook, Instagram, TikTok, YouTube, Pinterest e Threads. Il contenuto della controversia può essere redatto nella quasi totalità delle lingue parlate in UE, ma la compilazione dei nostri moduli di presentazione delle controversie deve avvenire in inglese, olandese, francese, tedesco, italiano, polacco o spagnolo.
  • Per presentare una controversia: 
    • Crea un account sul nostro sito web. 
    • Avvia la controversia e invia le informazioni richieste.
    • Il nostro team di esperti esamina attentamente il tuo caso. 
    • Il nostro obiettivo è prendere una decisione entro 90 giorni al massimo.
    • Inviamo la nostra decisione a te e alla piattaforma. La piattaforma deciderà se revocare o meno la sua decisione iniziale. 

L’Appeals Centre mi risponde di non potermi aiutare: cosa posso fare?

  • Cosa posso fare se Appeals Centre afferma che la mia controversia non rientra attualmente nella sua competenza? Stiamo costantemente ampliando il nostro raggio d’azione a nuove piattaforme e nuovi ambiti normativi. Un elenco aggiornato degli ambiti di cui attualmente ci occupiamo è consultabile qui. Se non gestiamo la piattaforma o gli ambiti di policy inerenti alla controversia che hai presentato, ti suggeriamo di consultare l’elenco degli organismi di risoluzione delle controversie della Commissione europea per capire se un altro organismo può esserti d’aiuto. 
  • Cosa posso fare se una piattaforma non si è impegnata in modo corretto nella procedura relativa alla controversia? Se ritieni che una piattaforma online non abbia agito in buona fede per la risoluzione della tua controversia, puoi presentare un reclamo all’autorità di regolamentazione nazionale ai sensi dell’articolo 53 del DSA. 

Opzione 3: presentare un reclamo all’autorità di regolamentazione nazionale (articolo 53)

Perché è importante?

Le autorità di regolamentazione nazionali, detti “Coordinatori dei servizi digitali”, sono responsabili dell’attuazione del DSA in ogni Paese dell’UE. A tal fine, devono comprendere se le piattaforme online sono conformi agli obblighi previsti. La Commissione europea ha affermato che i reclami dei cittadini rappresentano un contributo essenziale all’effettiva applicazione del DSA. 

Se ti trovi in UE e ritieni che un social media non stia rispettando il DSA, puoi presentare un reclamo presso la tua autorità di regolamentazione nazionale (vedi elenco sotto). Nel corso della procedura, sia l’utente che la piattaforma hanno il diritto di ricevere informazioni sul reclamo. 

Come posso esercitare questo diritto?

  • Stabilisci quale sezione del DSA ritieni non essere stata rispettata dalla piattaforma online.
  • Individua la tua autorità di regolamentazione nazionale (Coordinatore dei servizi digitali) in questo elenco. 
  • Vai al suo modulo di reclamo o ai suoi dati di contatto e invia un messaggio. 

Conclusione

Per far valere i propri diritti, è necessario conoscerli. Ci auguriamo che questa Guida di assistenza per gli utenti sul Digital Services Act ti abbia aiutato a comprendere meglio quali sono questi nuovi diritti e come sfruttarli. 

Esercitando i tuoi diritti ai sensi del Digital Services Act, contribuisci a creare spazi online più trasparenti e a dare concretamente forma al funzionamento di questa importante legge europea.

Cosa posso fare a questo punto? 

  1. Presenta una controversia ad Appeals Centre Europe per procurarti una verifica gratuita e indipendente. 
  2. Condividi questa guidasui social media per far conoscere ad altri i diritti di cui godono in UE. 
  3. Scrivi alla tua autorità di regolamentazione nazionale se ritieni che qualche piattaforma non sia conforme al Digital Services Act.