Impatto reale, risultati significativi
Aiutiamo persone e organizzazioni in tutta l’UE a contestare decisioni ingiuste delle piattaforme e a comprendere i loro diritti digitali. Dalla rendicontazione sulla trasparenza alla formazione ad hoc e all’impatto reale delle nostre decisioni, ecco come il nostro lavoro sta guidando il cambiamento online.
Centro Trasparenza
Riteniamo che i dati relativi alle controversie ricevute dal Centro Ricorsi e da altri organismi di risoluzione extragiudiziale delle controversie saranno di grande valore per accademici, responsabili politici e società civile.
Questi dati, che pubblicheremo in regolari rapporti sulla trasparenza, evidenzieranno le tendenze nella moderazione dei contenuti delle piattaforme e identificheranno i rischi sistemici per le persone che utilizzano i loro servizi.
Il report sulla trasparenza evidenzia un forte aumento degli utenti che contestano le decisioni dei social media
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Organizzazioni di supporto
Le organizzazioni – siano esse gruppi della società civile, enti sportivi, organi di stampa o reti di advocacy – spesso affrontano sfide uniche quando i contenuti vengono rimossi o i contenuti dannosi vengono ignorati dalle piattaforme di social media.
Offriamo un supporto personalizzato per aiutare le organizzazioni a gestire le controversie, a proteggere la loro voce e a comprendere i loro diritti ai sensi del regolamento sui servizi digitali.
Casi di studio
Ogni caso che esaminiamo non è solo una semplice decisione della piattaforma, ma racconta di una persona, una storia o una missione importante.
I nostri casi di studio mostrano come persone, creatori, giornalisti e gruppi della società civile in tutta l’Unione europea abbiano utilizzato Appeals Centre Europe per:
- Recuperare contenuti rimossi ingiustamente
- Riottenere l’accesso ad account sospesi
- Rimuovere contenuti dannosi che violano le norme
Sono storie che dimostrano come le decisioni indipendenti e trasparenti possano fare davvero la differenza, non solo per le persone coinvolte, ma anche per i diritti digitali in generale e la responsabilità delle piattaforme.
Revocata la decisione della piattaforma in base ai suoi valori
Un utente francese ci ha inviato un reclamo chiedendo la rimozione di un post da Facebook. Questo post sosteneva che le persone che non si identificano strettamente come maschi o femmine dovrebbero consultare uno psichiatra. Meta aveva esaminato il post, non aveva riscontrato violazioni e non lo aveva rimosso. Tuttavia, dopo aver valutato il contenuto, abbiamo revocato questa decisione e raccomandato la sua rimozione. La nostra decisione si è basata sulla posizione di Meta contro gli stereotipi dannosi, come affermato nella sua Politica sui comportamenti di incitamento all’odio, e dai principi dell’azienda in materia di voce, dignità e sicurezza.
Istigazione all’odio contro le comunità rom
A luglio 2025, un’organizzazione slovacca ci ha inviato un reclamo contestando la decisione con cui TikTok aveva lasciato pubblicato un commento che utilizzava un linguaggio offensivo e denigratorio nei confronti della popolazione rom. Abbiamo constatato che il contenuto violava le norme di TikTok in materia di istigazione all’odio e comportamenti discriminatori e abbiamo raccomandato la sua rimozione. Abbiamo comunicato la nostra decisione a TikTok, che ha provveduto a rimuovere il contenuto.
Gruppo Facebook riattivato
Ad aprile 2025, un utente di Cipro ha presentato un reclamo su un gruppo di Facebook che era stato sospeso per una presunta violazione delle regole di Meta sui beni e servizi soggetti a restrizioni. Dopo aver esaminato i contenuti del gruppo che erano stati rimossi, abbiamo constatato che avrebbe dovuto essere applicata un’eccezione che consente alle persone di discutere i benefici terapeutici dei farmaci oggetto di prescrizione. Abbiamo comunicato la nostra decisione a Facebook, che ha riattivato il gruppo in questione.
La nudità in un contesto medico
A marzo 2025, un utente polacco ha presentato un reclamo per contestare la decisione con cui Facebook aveva rimosso un’immagine di una persona che effettuava un autoesame per il cancro ai testicoli. Benché la piattaforma sostenesse che l’immagine violava le sue regole sulla nudità e l’attività sessuale degli adulti, dopo aver esaminato il contenuto abbiamo constatato che avrebbe dovuta essere applicata l’eccezione di Meta sull’autoesame per il cancro o altre malattie. Abbiamo annullato la decisione di Facebook, raccomandando di ripristinare il contenuto con una schermata di avvertimento.
Account TikTok riattivato
A marzo 2025, un utente rumeno ci ha inviato una reclamo chiedendo la riattivazione del suo account TikTok. Abbiamo esaminato il video che aveva causato la sospensione dell’account e abbiamo constatato che non prendeva di mira né denigrava un gruppo appartenente a una caratteristica protetta. Pertanto, abbiamo raccomandato la riattivazione dell’account dell’utente. Dopo aver comunicato la nostra decisione a TikTok, l’account dell’utente è stato riattivato.
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Ti aiutiamo a combattere gli errori delle piattaforme e a riprenderti la tua voce.
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